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🖤 OLTRE IL PIACERE
Angel1965
26.07.2025 |
2.789 |
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"Che volevo una scena davanti a uno specchio, con me bendata, una pallina vibrante nella figa e lei dietro, con il frustino sulla schiena..."
Un racconto di dominio, resa e godimento totalePrefazione
Io sono Daniela.
Pensavo di conoscere il piacere.
Pensavo che bastasse un orgasmo per sentirsi viva.
Poi ho incontrato Alidiana.
E ho capito che non avevo ancora vissuto nulla.
Mi ha presa. Mi ha spogliata. Mi ha dominata.
Mi ha portata oltre.
Oltre la paura. Oltre il pudore.
Oltre la mia stessa pelle.
⸻
Capitolo 1 – L’Incontro
Era bastato uno sguardo.
Milano, una sera d’autunno, la galleria in Brera affollata e piena di fumo leggero, chiacchiere inutili e gente che guardava quadri senza capirli.
Io ero lì per caso.
Lei, no.
Alidiana.
Tacchi alti, camicia sbottonata quel tanto da mostrare il pizzo nero. Tette perfette sotto la seta.
Stivali alti fino al ginocchio.
Ma era lo sguardo. Quello sguardo.
Dominante, sicuro. Lento.
Quando i suoi occhi hanno incrociato i miei, ho sentito la mia fica stringersi.
Si è avvicinata.
«Ti piacciono i quadri?»
«Preferisco guardare te», ho risposto, senza nemmeno pensarci.
Mi ha sfiorato la mano. Un tocco. Un brivido.
Poi si è avvicinata all’orecchio.
«Ti piace obbedire?»
Ho deglutito.
«Non l’ho mai fatto.»
«Allora è il momento giusto per iniziare.»
⸻
Capitolo 2 – La Prima Volta
Mi ha mandato un messaggio.
“Porta solo la tua voglia. Il resto, te lo tolgo io.”
Sono salita da lei tremando. Il portone si è aperto da solo.
Alidiana era lì, camicia sbottonata, tette nude, slip nero.
Sguardo fermo.
«Spogliati. In silenzio.»
Mi sono tolta tutto. Reggiseno, pantaloni, mutandine.
Sotto, la mia fica era già bagnata.
Mi ha fatto stendere sul letto. Mi ha aperto le gambe.
Poi ha passato la lingua su tutta la fessura.
Dalla figa fino all’ano.
Lunga, lenta, decisa.
«Non ti muovere.»
Uno schiaffo sulle cosce.
Poi mi ha leccata di nuovo, più forte.
Mi ha succhiato il clitoride come fosse una caramella.
Sono venuta una prima volta.
Ma lei non si è fermata.
Mi ha infilato due dita. Poi tre.
E ha sussurrato:
«Ti piace sentirti piena?»
Ho annuito con la bocca aperta, mentre gemevo come una troia.
«Bene. È solo l’inizio.»
⸻
Capitolo 3 – Il Gioco
Ogni giovedì.
Una borsa diversa. Un toy diverso.
Una versione nuova di me.
Alidiana arrivava con occhi pieni di controllo.
Mi spogliava, mi legava, mi bendava.
Mi metteva un plug nell’ano e mi faceva inginocchiare.
«Apri la bocca.»
Mi dava da succhiare un dildo. Mi guardava. Si toccava mentre io le leccavo le dita.
Mi faceva restare nuda a quattro zampe, con la fica gonfia e il culo in vista.
E poi lo schiocco. La frusta. Il calore. Il brivido.
Una sera mi mise davanti allo specchio.
Fica spalancata, seno segnato da morsi, plug nel culo.
«Guardati, troia mia. È questa la tua forma. Obbediente. Umida. Vera.»
Mi toccai. Venni guardandomi.
⸻
Capitolo 4 – Oltre il Punto di Ritorno
«Portami oltre. Fammi urlare.»
Alidiana prese un toy dalla borsa.
Vibrava lento. Il suono mi faceva tremare già da sola.
Mi sdraiò.
Mi aprì la fica con due dita.
Il toy vibrante entrò dentro di me. Piano.
Poi più forte.
E più forte ancora.
Mi penetrava con forza.
Mi sbatteva.
Mi faceva gemere come una cagna in calore.
Poi lo tolse.
Lubrificante. E un plug più spesso.
«Ora nel culo, amore.»
Sentii la punta che spingeva. Mi apriva l’ano.
Entrava. Lento, profondo.
«Adesso ti comando io. Non venire finché non te lo dico.»
E io obbedivo.
Tremante. Gonfia. Persa.
Quando mi diede il permesso, urlai.
Feci un casino. Bagnai le lenzuola.
Ma lei non si fermò.
Mi prese anche con la lingua.
Mi leccò la figa come se fosse affamata.
Mi succhiò i capezzoli.
Mi scopò con un dildo doppio.
E io…
Io morivo e rinascivo tra le sue mani.
⸻
Capitolo 5 – La Confessione
Scrivevo.
Ogni notte, scrivevo di noi.
Di lei che mi prendeva. Di me che cedevo.
Scrissi tutto.
Che volevo succhiarle la lingua mentre mi metteva un toy nell’ano.
Che volevo essere legata, imbavagliata, scopata.
Che volevo essere umiliata.
Che volevo una scena davanti a uno specchio, con me bendata, una pallina vibrante nella figa e lei dietro, con il frustino sulla schiena.
Lasciai il quaderno sul letto. Aperto.
Alidiana lo lesse. Poi venne da me.
«Ti appartengono queste parole?»
«Sì.»
«Allora preparati. Stasera, niente limiti.»
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Capitolo 6 – Il Rito
Un loft. Lenzuola nere. Luci basse.
Una donna sconosciuta. Muta. Bellissima. Collare rosso. Nuda.
«Si chiama M. Leccherà le tue tette. Ti aprirà la fica con la lingua. Ma io comanderò tutto.»
Mi misero a croce.
Plug nell’ano. Dildo vibrante dentro la figa.
Pinze sui capezzoli.
E la lingua di M che mi girava intorno al clitoride come una dannata.
Alidiana mi guardava.
Mi accarezzava il collo.
Mi diceva:
«Solo quando te lo dico. Solo quando sei mia.»
E io annuivo.
Fissa. Spalancata. Umida.
Quando venni, urlai.
L’orgasmo mi attraversò tutta.
E quando persi i sensi, mi sentii finalmente completa.
⸻
Epilogo – L’Appartenenza
Lo specchio mostrava tutto.
I segni sul corpo. I capezzoli gonfi. La fica rossa.
L’ano che pulsava ancora.
Il collare sul collo.
Alidiana si avvicinò da dietro.
Mi mise le dita tra le gambe.
Affondò.
Leccò il mio orecchio.
«Adesso sei mia. Tutta. Per sempre.»
Sorrisi.
E spalancai le gambe.
Di nuovo.
Per lei.
Solo per lei.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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